SpagoBI for Dummies: guida pratica alla creazione di una nuova analisi OLAP con motore SpagoBIJPivotEngine

Il motore SpagoBIJPivotEngine “wrappa” il client JPivot (che contiene a sua volta una versione embedded di Mondrian server).
Per descrivere il modello multidimensionale e  definire i “cubi” si usa il file di schema Mondrian: un file XML di metadati che specifica Fatti, Gerarchie, Misure e attributi.
Partendo dal modello logico, il file di schema si può ricavare mappando ogni elemento dello schema logico con un determinato tag XML, come già visto qui .

Creazione di un nuovo cubo OLAP

La creazione di un nuovo cubo OLAP inizia con la specifica dello concettuale, seguita dalla realizzazione dello schema logico.

Il passo successivo consiste nella defizione del cubo all’interno dello schema XML mondrian e questo si può fare:

  • a mano;
  • utilizzando tool per la creazione dell’XML.
Struttura dello schema XML mondrian

La documentazione dettagliata sullo schema mondrian è disponibile sul sito di Pentaho: Documentazione schema XML Mondrian.
Gli elementi più importanti dello schema sono cube, measure e dimension:

  • cube: collezione di dimensioni e misure in una particolare area di interesse
  • measure: quantità che interessa misurare
  • dimension: un attributo, o un set di attributi, con cui si possono dividere le misure in sotto-categorie

Altri tag dello schema mondrian:

Passi per la creazione di un nuovo cubo OLAP con motore JPivot

(vedi anche http://wiki.spagobi.org/xwiki/bin/view/spagobi_server/JPivot)

  1. Aggiungere nel file “mondrianSchema.xml” la definizione di cubo e sue dimensioni, usando i tag dello schema XML di mondrian.
    1. sotto JBoss il file si trova nella cartella “…\jbossMonit2x\resources\Olap\“mondrianSchema.xml”.
  2. Riavviare Spago.
  3. Accedere al client Spago con utente amministratore
  4. Creazione di una nuova analisi OLAP:
    1. Creazione del template: il template è un file XML che definisce il cubo, la relativa query MDX, i parametri di applicare alla query e la customizzazione della visibilità dei bottoni. SpagoBI mette a disposizione un wizard per la creazione dei template che però non sempre funziona in modo del tutto corretto, è quindi preferibile creare il template a mano.  (si può creare tramite il portale una prima versione del template, settando i nomi e i vari parametri, poi lo si scarica e lo si modifica adeguatamente!)
    2. Creazione dei Parametri: se il cubo OLAP ha dei parametri, vanno configurati prima di creare il documento vero e proprio. Dal menù “Modello comportamentale” i passi da fare sono:
      1. Gestione LOV (List Of Values): liste dei valori possibili per un parametro.
      2. Gestione checks: rappresentano dei constraint sui valori dei parametri editabili. Dato che nel caso del monitoraggio i parametri non sono mai editabili dagli utenti, questo passo si può evitare.
      3. Gestione driver analitici: ovvero gestione dei parametri.
    3. Creare un nuovo documento OLAP
      1. Modello Analitico -> Sviluppo Documenti ->  Nuovo Documento
      2. Valorizzare i dati richiesti
        1. Tipo = “Elaborazione analitica on-line”
        2. Engine = “JPivotEngine”
        3. Sorgente dati = nome data source che si collega alla base dati del DW
      3. Caricare il template precedentemente creato
    4. Aggiungere eventuali parametri, precedentemente definiti:
      1. SEL_ANNO_AVV = nome parametro definito in Gestione driver analitici
      2. ParAnno = come il parametro è indicato all’interno della query MDX del template che rappresenta il cubo
    5. Scegliere nella struttura di cartelle a destra dove salvare il documento e salvarlo:
    6. NOTA: cliccando su “Visualizza versioni del documento” è possibile visualizzare, eliminare e scaricare i file di template!

 

Viste Customizzate

(vedi http://www.spagoworld.org/jforum/posts/list/176.page)
Quando si crea un nuovo cubo, aprendolo si ottiene una schermata di questo tipo:

Per Viste Customizzate si intendono le ricerche salvate. Quindi per ottenere una vista custom si deve eseguire il documento, usare la navigazione e quindi salvare l’analisi così ottenuta.